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Il galateo è morto? Come comportarsi in ogni occasione

Se pensiamo al galateo ci vengono in mente quei film ambientati nell’Inghilterra vittoriana, gentildonne in crinoline e uomini che si prodigano in baciamano e pompose riverenze. Certo, pensare che il galateo esista ancora nel terzo millennio può sembrare strano, quasi surreale, a causa della velocità della comunicazione e dell’esasperazione delle apparenze fisiche; ma occorre ricordare che il galateo è prima di tutto l’insieme di convenzioni che rispondono ad una buona educazione.

In un’epoca di corse continue, dove la forma è morta e la sostanza ha perso di significato; in un mondo dove l’emancipazione della donna ha portato alla dimenticanza di ogni norma di comportamento, ogni gentilezza e ogni gesto di premura, conoscere la buona educazione può fare davvero la differenza.

Aprire la porta ad una signora, cedere il posto ad una persona un po’ avanti con l’età o semplicemente aspettare che il nostro ospite si sia seduto a tavola per accomodarci, possono dotarci agli occhi di ci sta intorno di un’aura di mistero e di “saper vivere” che connoteranno positivamente il nostro carattere per tutta la durata delle nostre relazioni: il fascino pacato della buona educazione.

Ecco qualche consiglio per ingentilire le relazioni con gli altri grazie a piccole astuzie del galateo.

Come comportarsi per strada: cosa dice il galateo

Se siamo a piedi sarà sempre buona norma non gesticolare mai in maniera plateale mentre parliamo con qualcuno, meno che mai se camminiamo per strada. Mai alzare il tono della voce, neanche per farci udire da qualcuno sull’altro lato della via. Ricordiamo quanto diano fastidio le persone che urlano da un capo della strada all’altro o da basso verso una finestra particolare: cellulari e citofoni esistono e sono fatti per essere usati.

Sul marciapiede è sempre meglio riservare il lato destro del percorso a persone anziane e alle donne, essendo la parte interna considerata più sicura contro scippi o collisioni da specchietti retrovisori.

La precedenza per la strada e all’entrata di locali, ristoranti, cinema o teatri è sempre per le signore, l’uomo si porterà avanti rispetto alla sua compagna solo in caso di strada molto affollata, per aprire un varco per la sua accompagnatrice.

Come comportarsi in auto secondo il galateo

In auto basterà rispettare il codice della strada: è maleducazione posteggiare in doppia fila a causa dell’attesa di chi poi dovrà uscire, suonare il clacson in luoghi abitati, specie se dopo il tramonto, è considerato schiamazzo e vietato se non strettamente necessario.

Il galateo, soprattutto a tavola

Se siamo ospiti, sarà buona educazione attendere che il padrone di casa abbia preso posto per accomodarsi; se siamo noi ad ospitare serviremo sempre prima le signore e poi gli uomini, entrambi in ordine di età decrescente.

Il telefono è bandito dalle tavole, specialmente se siamo a cene o pranzi formali o di lavoro. E’ buona norma spegnerlo o se necessario tenerlo in tasca o in prossimità con la vibrazione, in modo da non disturbare i nostri commensali con eccentriche suonerie e per poterci garbatamente allontanare in caso di una chiamata davvero importante.

In ogni caso potremo rispondere o utilizzare il cellulare solo tra una portata e l’altra, ma mai quando il piatto e davanti a noi, per non disturbare il convivio con i nostri commensali.

Il galateo nell’era di internet

Nelle e-mail, negli sms e nelle comunicazioni scritte in generale è sempre sconsigliato l’uso di caratteri maiuscoli, eccessiva punteggiatura o acronimi (per molti tra l’altro incomprensibili). La chiarezza, la brevità e soprattutto la correttezza di espressione sono alla base di una comunicazione di successo.

Fumare o non fumare? Cosa suggerisce il galateo

Il fumo, si sa, dà fastidio a molti, è buona norma non fumare mai in casa d’altri, a meno che non ci sia stato permesso dal padrone di casa e comunque sempre lontano da donne in stato di gravidanza o bambini.

In casa nostra chiederemo comunque ai nostri ospiti il permesso e se questi affermano di essere infastiditi ci allontaneremo o ci accomoderemo su un balcone per fumare la nostra sigaretta.

Per le sigarette elettroniche il divieto si estende alle situazioni conviviali o comunque se l’incontro o l’argomento di questo sono particolarmente importanti: la sigaretta, sebbene elettronica e quindi non fastidiosa dal punto di vista olfattivo, denota comunque una distrazione da un contesto e che quindi potrebbe essere interpretata male.

Curare sé stessi prima di tutto

La prima regola per trasmettere al prossimo il nostro livello di educazione è proprio il modo che abbiamo di presentare la nostra immagine. E’ proprio vero che la prima impressione è quella che conta! Alla base di un look adeguato, come sappiamo, ci sono sempre abiti puliti e ben stirati e un make up che attiri l’attenzione, ma non in maniera ostentata o eccessiva.

Il trucco saprà sempre riuscire a conquistare lo sguardo degli astanti con uno stile personale ma mai eccessivo o troppo eccentrico: mai esagerare con ombretto o fondotinta per evitare l’antipatico effetto “abbronzatura finta”. Una presentazione sobria ed elegante è la chiave per un successo sicuro.

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