Nella squadra di Harm spicca il talento del tenente Buxton. Il pilota è presuntuoso e gli capita di combinare guai, come quando è di ricognizione sul Kosovo.
Buxton è accusato di omicidio dopo l'uccisione dei tre ufficiali russi durante un'operazione. Mentre a Mac e Bud va l'accusa, a Brumby e, a sorpresa Harm, la difesa.
Harm e Mac vengono mandati a Panama per investigare su Olivia Dunston, la moglie di un officiale di Marina, sospettata di smerciare droga negli Stati Uniti.
Harm e Mac si scontrano in un processo per un incidente aereo. Ad essere sotto accusa è l'ufficiale di atterraggio che era di turno la notte del disastro.
E' Natale. Davanti al monumento in memoria ai caduti del Vietnam, Harm rende omaggio a suo padre, Harmon Rabb, morto durante la guerra. Qui incontra una donna misteriosa...
Harm e Mac si imbattono in un errore giudiziario di un caso accaduto dieci anni prima mentre guidano un gruppo di studenti di legge in un processo simulato.
Mac e Brumby si trovano a difendere posizioni opposte ai loro principi in un caso che vede come imputato un marine. Il soldato è accusato dell'omicidio di altri 3 marines.
Harm e Mac si trovano a bordo di una nave per interrogare un marinaio accusato di aver ucciso un suo compagno. Ma durante l'indagine, la nave urta contro uno scoglio.
Una lite o un'aggressione contro un omosessuale? Per la Marina il sergente Galindez si è solo trovato in mezzo a un litigio, ma la Procura non la pensa così.
Harm e Mac si scontrano in tribunale sul caso di una guardiamarina accusata di diserzione. La donna sostiene di essersi allontanata a causa degli ordini del suo superiore.
Durante un lancio, un allievo paracadutista muore finendo in un lago e il suo istruttore finisce sotto processo. Mac entra in possesso di un documento scottante.
Mac aiuta Harm ad indagare su un caso di molestie sessuali che coinvolge il sottufficiale Merker che è un adepto delle Wicca, una setta di magia bianca.
Il Tenente Curtis River, un Navy Seal decorato con Medaglia al Valore, viene condannato alla Corte Marziale per aver preso a pugni un candidato al Congresso.